Museo di Palazzo Palazzo Mocenigo

Palazzo Mocenigo

Presentazione del volume Margherita Sarfatti La regina dell’arte nell’Italia fascista

Presentazione del volume “Margherita Sarfatti La regina dell’arte nell’Italia fascista”

Martedì 8 marzo 2016
al Museo di Palazzo Mocenigo,
ore 18.00, 

presentazione del libro di Rachele Ferrario

 

Margherita Sarfatti
La regina dell’arte nell’Italia fascista
Edizioni Mondadori, Milano, 2015

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cover_Margherita SarfattiNe parlano Gabriella Belli e l’autrice. Grazie a una capillare ricerca documentaria e a carteggi inediti, l’autrice – storica dell’arte, docente di Fenomenologia delle arti all’Accademia di Brera e di Storia delle tecniche artistiche allo Iulm e collaboratrice del Corriere della Sera – ricostruisce il ritratto di una donna che per oltre vent’anni ha influenzato in modo profondo la cultura e l’arte italiane ma che, per una sorta di damnatio memoriae, è conosciuta dal pubblico solo come amante del Duce. Giornalista, scrittrice e primo critico d’arte donna in Europa, Margherita Sarfatti rivestì in realtà un ruolo da protagonista, soprattutto in campo artistico, ma anche in politica. Donna colta, elegante e raffinata, nasce a Venezia nel 1880 da una ricca famiglia ebrea, i Grassini. Fin da giovane frequenta Antonio Fogazzaro e Guglielmo Marconi, conosce la regina Elena e il patriarca Sarto, futuro papa Pio X. Decisa a occupare un posto in prima fila nella vita, in un tempo in cui le donne potevano dedicarsi tutt’al più alla filantropia, il suo salotto di Milano, un vero laboratorio del pensiero artistico del tempo, è frequentato da futuristi come Marinetti e Carrà, Russolo e Boccioni – con cui intreccia una storia d’amore – pittori di Novecento (Sironi, Funi, Bucci), letterati e poeti come d’Annunzio e Ada Negri, e da un giovanotto trasandato ma ambizioso di nome Benito Mussolini.Tra i due scoppia presto la passione, ma nasce anche un proficuo sodalizio in cui ognuno si serve dell’altro. Il volume restituisce il temperamento di una donna libera, capace di affrontare con coraggio anche il dolore estremo della morte del figlio diciassettenne Roberto. arruolatosi volontario nella Prima guerra mondiale contro la volontà dei genitori. Una donna che ha vissuto in anticipo sul proprio tempo.
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Ingresso su invito

Info: Tel +39 041 721798
mocenigo@fmcvenezia.it

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